Vino Franciacorta, un tesoro italiano.

Vino Franciacorta

Un tesoro italiano.

Per noi la qualità è tutto, e da sempre siamo sostenitori dei prodotti italiani che, in questi ultimi tempi, diventano sempre più preziosi.

Forse perché potrebbero essere queste realtà a sollevare le sorti del mercato e a darci una mano ad uscire da questo momento di recessione.

Il tema di quest'oggi, come da titolo è il territorio della Franciacorta, zone collinari nei dintorni di Brescia, dove il territorio non supera i 431 metri sul livello del mare.

In tempi antichi era una zona coperta di boschi, ma col tempo, ne è stata modificata la destinazione d'uso, grazie all'operato dei frati benedettini.

Questi oltre a bonificare le zone a loro assegnate, insegnavano ai contadini che vivevano li a coltivare la terra.

Le "Curtes Francae" ovvero, i principali centri del commercio dell'Alto Medioevo vicino al Lago d'Iseo, danno così il nome alle zone della "Franciacorta" in cui operavano questi frati.

Questi comuni sono tutti situati in provincia di Brescia:Ristorante da Irene Franciacorta 1

  • Adro
  • Capriolo
  • Castegnato
  • Cazzago San Martino
  • Cellatica
  • Coccaglio
  • Cologne
  • Corte Franca
  • Erbusco
  • Gussago
  • Iseo
  • Monticelli Brusati
  • Ome
  • Ospitaletto
  • Paderno Franciacorta
  • Palazzolo sull'Oglio
  • Paratico
  • Passirano
  • Provaglio d'Iseo
  • Rodengo-Saiano
  • Rovato

Il territorio in tempi antichi, non era sfruttato a pieno e produceva modestissime viticolture, solo dagli anni '60 in poi si è valorizzato maggiormente la produzione di vino.

Così facendo, in pochi anni, gli spumanti di Franciacorta sono arrivati ad avere una fama quasi equivalente alla zone dello Champagne francese, tanto da guadagnarsi la denominazione Docg.

 

La nascita di un Brand

Ristorante da Irene franciacortaLe prime bottiglie di spumante Franciacorta sono state elaborate nel 1961, prodotte con la tecnica del metodo classico.

L'uvaggio è caratterizzato da Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco (Quest'ultimo sostituisce il Pinot Meunier della Champagne).

Prodotte con le caratteristiche volute da Ziliani, l'enologo di Berlucchi che lo battezza "Pinot di Franciacorta".

È la prima volta che il nome geografico della zona appare sull'etichetta di un vino.

Il disciplinare della DOCG Franciacorta prevede cinque versioni di spumante:

  • Franciacorta
  • Franciacorta Rosé
  • Franciacorta Satèn
  • Franciacorta Millesimato
  • Franciacorta Riserva

Una versione di Franciacorta, unica al mondo nel genere, è quella Satèn.

In origine, quando non era ancora DOCG, si definiva cremànt (cremoso) per la produzione più bassa di CO2 (sotto le 3,5 atm).

Il Satèn, con la minore percezione della pungenza, dà una sensazione più morbida, setosa, rotonda.

E per finire...

Ristorante da Irene Franciacorta 298Una chicca di enorme interesse Il Franciacorta Riserva.

Si tratta di un millesimato, che può essere anche un Satèn o un Rosé, che ha riposato sui lieviti almeno 60 mesi.

Successivamente viene immesso al consumo dopo ben 67 mesi (cinque anni e mezzo) dalla vendemmia.

Poiché tanti Franciacorta millesimati vengono lasciati a contatto coi lieviti molto tempo in più rispetto ai canonici 30 mesi, si è inteso valorizzarli al massimo identificandoli in una tipologia specifica.

Il Franciacorta Riserva, rappresenta la massima espressione qualitativa del territorio.

Provatelo con noi, magari ad uno dei nostri eventi a Castelfranco Veneto.

Periodicamente organizziamo degustazioni a tema, a seconda del periodo, leggete il menù della nostra ultima serata di degustazione franciacorta.

 

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